domenica 31 dicembre 2006

31 DICEMBRE 2006

Ultimo giorno di questo anno, ultime parole scritte prima dell'anno nuovo.
Sapete perchè si dice CIN CIN durante il brindisi?
Scommetto che non lo sapete. Io l'ho scoperto quest'estate grazie a un amico stupitosi del fatto che un sommelier, non sapesse l'origine di un gesto di uso così comune....
In un brindisi l'unico senso che non viene stimolato è l'udito, che solo con il suono prodotto dal tocco dei bicchieri o dal famoso CIN CIN, riese ad essere partecipe del momento assime agli altri 4 sensi.... Strepitoso vero?
Bè allora direi che stanotte brinderò all'amicizia, all'anno passato che è stato fantastico e all'anno che verrà che sarà ancora più bello... CIN CIN!!!!!

giovedì 28 dicembre 2006

LA STILOGRAFICA

Ci troviamo per gli auguri in un locale del centro e davanti a un aperitivo ci facciamo battute, ci raccontiamo le ultime novità. Ecco i regali e un biglietto che quasi mi commuove.
Scarto il pacchetto verde davanti agli occhi di chi me lo ha regalato, non è ancora Natale, ma mi piace vedere l'espressione di chi dona mentre io scopro cosa nasconde la carta colorata. La scatolina di velluto... già immagino che c'è una penna...apro veloce...è gialla, lucida, con delle venature verdine... ma la cosa più bella è che alzando il cappuccio vedo il pennino dorato.. é una stilografica. Mi piacciono le stilo. L'inchiostro trascinato dal pennino sulla carta, rimane un pò più spesso dove la mano si ferma e un pò più sottile e trasparente dove scorre veloce. Le parole non sono mai dello stesso colore, piene di sfumature.... E poi vorrai mica paragonare una stilo con una Bic... Dai... l'eleganza di un pennino non si confonde...L'eleganza in genere non si confonde.

lunedì 25 dicembre 2006

BUON NATALE

Ho preparato tutti i pacchetti con cura, fiocchi di raso, rafia, nastri decorati e carte semi trasparenti, riciclate, originali o preziose.... un rametto di vischio di buon augurio per le persone a cui voglio più bene... e poi caramelle, lecca lecca e oggettini che chiudono i pacchi.. ogni anno diversi, per ognuno differenti e curati, mi piace essere diversa dagli altri.... Buon Natale a tutti.. mangio il pandoro....

giovedì 21 dicembre 2006

MIA

La appoggio sul comodino, avvolta nella carta arancione, ordinata e semplice. Sono certa che non si sporcherà fino a domani mattina... è pronta.. ci ho pensato e ripensato e ho ancora le ore della notte per farlo...
Mi infilo nel letto... allungo il braccio per spegnere la luce... urto la bottiglia d' acqua che si versa... incredibile, veloce cerco di salvarla ma l'inchiostro della mia stilo si allarga e confonde le lettere... forse non dovrei mandarla... domani ci penso...
Anzi, credo che la invierò.

martedì 19 dicembre 2006

SILENZIO...

La sveglia suona alle 7.00… fuori è ancora buio....solo il lampione della strada di fronte illumina appena la scrivania e accende i riflessi del legno scuro del pavimento… è già ora di alzarsi. La mia stanza non è mai calda a quest’ora del mattino, nemmeno in estate. Come al solito i miei cuccioli non mi lasciano mettere giù i piedi…. Il mio letto è grande per me, lo volevo così… basso, semplice, lineare e di legno, l’abbiamo montato noi un pomeriggio d’estate dell’anno scorso. Ora è inverno, mi giro ancora una volta, sotto il piumino soffice, dando le spalle alla porta e guardo il cellulare. Lo accendo, come ogni giorno, aspettando che suoni un messaggio…. Attendo qualche istante fissando il piccolo schermo: nulla. Lo appoggio sul comodino e... giù dal letto.. basta sognare, la nuova settimana sta iniziando e il silenzio di casa mia è incredibile stamattina: sento il legno scricchiolare sotto i miei piedi scalzi e la pompa dell’acquario far girare l’acqua, non lo sento mai, o forse, non mi fermo mai ad ascoltare, sembra tutto così irreale…infatti, poco dopo, i passi di papà sulle scale e la porta che si apre e si richiude rompono la magia…. il silenzio della mia giornata è già finito.

LA BILANCIA

Difficile che dica la verità, generalmente inganna, con me ha sempre fatto così; mai chiara, mai decisa, cambia idea ogni volta che soppesa qualche cosa, mi fa impazzire.
Bianche, colorate, di varie forme e materiali, esternamente sempre diverse, ma se le guardi dentro sono tutte uguali: una bilancia è una bilancia.
Instancabile, indecisa, in 24 ore o anche meno, ti riesce a dare un valore sempre diverso, il peso delle cose, per lei, non è mai uguale.
Per molte persone è un incubo, strumento che porta alla bellezza ingannandoti… in base a quello che decide ti alza o ti butta giù il morale come vuole lei…decide sempre lei.
Io la chiudo in un cassetto, non vorrei più averci nulla a che fare, ma in fondo la curiosità mi spinge sempre a cercarla.

domenica 17 dicembre 2006

CARO BABBO NATALE...

Sono almeno 10 anni che non scrivo una lettera a Babbo Natale, lo facevo sempre da bambina, con mio fratello, si faceva l'albero, il presepe e poi la letterina....
Chiedevamo giochi di ogni genere, ora vorrei chiedere a Babbo Natale, di non dimenticarsi che è Natale per tutti, che se entrerà a casa mia troverà i biscotti sul tavolo, come li lasciavo da bambina, ma vorrei che entrasse anche dove i biscotti non ci sono....per dare serenità, quella che voglio anche io... solo serenità, si, non felicità, la felicità è un attimo...
Caro Babbo Natale, vorrei tornare un pò bambina, per viverlo di più questo Natale che è già alle porte, mentre io sono ancora all'estate... Vorrei viverlo con chi amo, scambiare il bacio sotto il vischio, vedere gli amici che non vedo da tempo, sentire le persone di cui non ricordo più la voce e ballare, cantare fino al mattino con gli amici di sempre, con chi mi conosce, con chi mi ama... ecco credo che sia tutto.. vorrei ricordare questo Natale per qualche cosa di bello davvero.... Buon Natale!!!

NON MENTIRE

Che cosa è una bugia a fin di bene?
... Non credo che ci siano bugie che sono dette a fin di bene e altre dette per far del male... spesso la verità fa più male di una bugia proprio perchè tale.
Ma una bugia resta sempre una bugia.
Io preferisco la verità anche se dura, anche se brutta, anche se fa male, ad ogni costo. Voglio sapere il perchè di ogni cosa, di ogni gesto, solo per curiosità, per capire gli altri un pò di più, perchè nella mia vita ci sia chiarezza, per sapere e per provare a non sbagliare.
Mi infastidiscono le bugie, odio le menzogne, non so mentire sul vestito nuovo di un'amica, se le sta male non le dirò che è bella e chi mi conosce non si offende e se si offende non mi chieda un parere perchè sarò sincera, sempre....! La sincerità paga... Non mentire, non serve ed è un comportamento immaturo, stupido e inutile.. davvero inutile...

giovedì 14 dicembre 2006

VI PREGO....

E’ vero che la stranezza è una cosa soggettiva, ma c’è gente che, o è alla frutta, o parla con il cervello non connesso, oppure è convinto che le cose che dice siano davvero sensate.
In ristorante oggi un cliente mi ha chiesto:
“Scusi signorina, che cosa c’è dentro i ravioli?”
io, sempre gentile rispondo: "ricotta e spinaci”
lui ribatte: “mi può togliere la ricotta?”… ora, la domanda sorge spontanea, ma ci sei???? .. Ma ti sembra che posso mettermi ad aprire i ravioli, uno per uno, perché tu non vuoi la ricotta??? .. che poi, provi un po’quando va a casa, a sezionare un raviolo per dividere la ricotta dagli spinaci e veda se ci riesce... Ma dai…ma ti prego...

12 DICEMBRE

Sta lì, a testa in giù, con l’ombra delicata e semplice riflessa sull’armadio, illuminata dalla luce che filtra arancione dalle tende. E lì dove l’ho appesa, bella, incredibilmente bella.
Inspiegabile quello che la natura sa fare.
Quanto semplice è il filo che la tiene legata al soffitto, tanto è magica la luce che oggi la illumina.
Magia. Magia di questa luce, magia di quella mattina di ottobre; poche cose restano come sono, tutto cambia e tutto si trasforma, ma lei è rimasta lì e la sua ombra è perfettamente intatta, e splende, davanti ai miei occhi come se fosse passato un solo giorno, mentre il calendario ormai aspetta l’anno nuovo…

TRAMINER


Sarò abitudinaria, noiosa o tutto quello che volete, gli amici ordinano l’aperitivo per me ad occhi chiusi e con estrema sicurezza: TRAMINER.

Il traminer mi piace perché è come me, mi somiglia.
E’ semplice da capire, caratteristico.. e poi è sincero è quello che è…. Non inganna e non tradisce.
Nel bicchiere brilla, è di un giallo che incanta e il profumo del vino è esattamene quello dell’uva: lo mantiene durante tutti passaggi, non molla mai, per rimanere quello che è stato, che è…che vuole essere e invita ad avvicinare le labbra al bicchiere… e in bocca ti accorgi che è esattamente quello che volevi… quello che volevo io.

Giulia e Michi si fidano, scelgo io per loro e noto che bevono sempre senza batter ciglio, non si lamentano mai, non è una grande vittoria, considerato il fatto che Michi beve schifezze di ogni genere, e tutti i cocktail che fanno i baristi dei locali di Aosta… e Giulia… bè da quando ha stabilito, con l’altra scatenata, che le 2.00 del mattino è l’ora del RUM E PERA, direi che è meglio che io continui a bere il mio traminer…

OCCHI

2 Dicembre
…all’improvviso lui alza lo sguardo da quel bicchiere piccolo e ormai quasi pieno…..la sua mano, veloce, continua a versare e i suoi occhi incontrano quelli di lei.
In quello sguardo tanta intensità e una carica di emozione così grande che quasi la musica diventa silenzio e il sorriso di lei un dipinto, un fermo immagine, uno scatto da conservare per sempre….
…così intenso che quasi gli parla, così fisso, profondo e fermo che lei distoglie gli occhi scuri da quelli di lui e, imbarazzata, volta lo sguardo per perderlo tra la gente, senza un punto ben preciso.... per poi spostarlo ancora su di lui e trovarlo lì, incantato a fissarla, mentre un brivido, salito dalle estremità per illuminare quello sguardo, passa per il cuore e fa vibrare ogni millimetro di pelle, poi, lentamente, torna da dove è venuto e la luce degli occhi lascia spazio a quel sorriso, cosi sincero e bello, che non ha bisogno di spiegazioni, mentre il bicchiere ormai pieno se ne sta lì, inerte, a guardarli….. una mano sconosciuta prende il bicchiere, lei si sposta e la musica riprende a riempire il silenzio e la magia di quell’istante…

IL SAGGIO DISSE

… Uno lascia i debiti e quelli che arrivano dopo pagano le cambiali…
Bruno è convinto che sia così e me lo ripete in continuazione… io non lo credo, siamo tutti diversi e le persone, per fortuna, non sono tutte uguali. Non pagherò i debiti che ha lasciato qualche imbecille in giro per il mondo, io non ho mai tradito e non pagherò le colpe degli altri. Le corna prima o poi si portano e il momento in cui ci si deve chiedere se si passa dalle porte, credo arrivi per tutti. Io ho già avuto, non tradirò mai e dico MAI e se volete lo grido ancora più forte…..