lunedì 29 gennaio 2007

IL SESTO SENSO DI GIULIA

Attenzione signore e signori, Giulia ha scoperto che il sesto senso è LA PAROLA!!!
Già immagino la notizia sui giornali....
Ne ha detta una più simpatica del solito....: "Bé scusa, in un brindisi anche la parola non viene coinvolta!!!" ... aggiungerei... "MENO MALE!!!!"... già la usiamo per dire montagne di stupidaggini...
Abbiamo passato insieme il sabato e vi garantisco che alle 5 del pomeriggio non riuscivamo più a capire dove finivano le cavolate e dove iniziavano le cose serie....
GRAZIE GIULIA... l'ho già scritto nei "titoli di coda" , ma ti ringrazio ancora....sei tra quelli che mi danno gli spunti..... SIMPATICA CHE SONO!!!

domenica 28 gennaio 2007

GHIACCIO CALDO

Scende il ghiaccio nella scollatura e nella schiena, sotto il vestito... centrato... un tiro perfetto che da i brividi.
E sguardi che tolgono il fiato arrivano diretti e precisi come i cubetti di ghiaccio che non riesco a far scivolare via.
Freddo....
Sento addosso uno sguardo ma non mi volto....
Rido e gioco con gli altri.
Arancione... il colore delle cannuccie che colorano il mio bicchiere...arancione che colora la mia vita...arancione della mia serata allegra....

OLTRE

La cornice bianca mi apre la vista su un dipinto in movimento. Luci, colori, scatti veloci, sorrisi senplici e occhi che giocano...Leggo, sorrido anche io, ricordo... questo dipinto mi emoziona. Osservo... sono spettatrice di un teatro reale, recitato da attori altrettanto reali che improvvisano le loro vite... Non mi muovo e guardo ancora oltre il vetro.... é come guardare dall'esterno i movimenti di un carillon particolarmente vivace. Mi volto e chiudo il sipario.

giovedì 25 gennaio 2007

DIARIO

Quest’anno l’estate non ne vuole sapere di finire… Tanto è che oggi è il 9 novembre e LUI gira ancora tranquillo con la sua polo a bande orizzontali della La coste... se non fosse per il vento appena un po’ fresco non metterebbe neanche su la sua nuova giacca…. LUI HA CALDO!!(...)
Gli mando un sms… “Sto bevendo la cioccolata più buona del mondo….” … “...mmh, potrei passare a salutarvi un momento…”. Tempo una decina di minuti ed è seduto al tavolino con noi…(...)
Questo è quello che mi appare aprendo a caso una pagina del mio diario e, veloce, mentre lo leggo mi trovo in quel bar, poi su quella piazza, con gli stessi profumi e le stesse sensazioni.... e sorrido. Scrivo i pensieri da quando avevo 8 anni circa...Il mio diario mi permette di vivere gli eventi ogni volta che torno sulle sue pagine.... c'è davvero di tutto e non so quanti pennini sono passati veloci sulla carta, per scrivere di me... ne apro un'altra.... Mi sa che questa è meglio che resti solo mia...

AUGURI....DOPPI!!!

E' nato suo fratello. Me lo ha annunciato ieri al telefono. Era felice, anche se non parla con la sua famiglia ormai da anni... suo fratello è nato il giorno del suo compleanno... sarà una peste come lei. "Si chiama Simone e sai quando è nato???"... "Dai indovina..." Mi urlava al telefono, ridendo come una pazza.... "Il 23 GENNAIO, il giorno del mio compleanno... lo ha fatto per me!!!" ... Era contenta, sono contenta anche io. Lei è la persona più sconvolgente che conosco...siamo diverse in un modo incredibile, i due opposti, io vivace ma prudente, lei vivace e incoscente e ribelle... Tuo fratello sarà come te!!!

domenica 21 gennaio 2007

SORRIDE.SORRIDE.

Capelli sciolti, il viso pulito, un accenno di ombretto pastello, una passata di mascara e un velo di lucidalabbra. Sorride.
Capelli corti, viso curato. Sorride.
Jeans, camicia nera e decolleté classiche. Balla
Pantaloni chiari, cintura bianca, camicia nera. Balla.
Occhi scuri. Sorride. Saluta.
Occhi nocciola. Sorride. Saluta.
Immagine di due persone allo specchio.
"L'avvenire ci tormenta, il passato ci trattiene, il presente ci sfugge"...Gustave Flaubert...
Il presente mi sfugge.

RESTO A GUARDARE

Lo giro e lo rigiro, un vero rompicapo, non c’è soluzione a quanto pare. Sono una tenace e so che prima o poi arriverò alla risoluzione di questo incredibile meccanismo che mi arrovella i pensieri; sono certa che non può che esserci un sistema logico o meno logico per arrivare a capo di tutto.
Per ora lascio perdere, in realtà l’ultimo movimento degli ingranaggi, non mi entusiasma e non mi spinge a provare a muovere ancora i pezzi. Sorrido e lo guardo.... capirai Barbara, capirai....

BARBARA

Ho un miliardo di soprannomi, ognuno mi chiama come vuole...
Le persone che conosco, neanche finito le presentazioni, mi hanno già dato un nomignolo... più o meno bello, più o meno divertente.... C'è chi da il meglio di se dando libero sfogo alla fantasia... Barby è il più normale, seguito da Babi, Barbarè (...Il mio collega salernitano!!), Barbariccia, Pinny, Cicci, Bubu...Mio fratello mi chiama "Sorella", mentre mia cugina mi chiama "Cugina"....
Poi ci sono quelli che mi descrivono... tipo "Piccola peste"... Ma c'era da aspettarselo, visto che già da bambina, un lontano zio Pepè mi cambiava nome ogni anno: ...ora ero Barbarina, l'anno passato Barbarella e domani non si sà.
Io mi chiamo Barbara, come la poesia di Jaques Prevèrt... Barbara.

venerdì 19 gennaio 2007

NERO

C’è quella foschia tipica dell’inverno inoltrato, ma non fa affatto freddo. Infilo i miei pantaloni, la polo e il maglioncino… prendo gli stivali appena lucidati e li metto velocemente ai piedi… uno sguardo allo specchio…la borsa, le chiavi e via….Saluto tutti passando dalla cucina, scendo le scale di corsa e presto sono in macchina, con la radio accesa che mi fa sentire per la milionesima volta le canzoni che amo di più.
Qui l’aria ha un profumo particolare, quello dell’inverno, poi subito l’odore del fieno e quello dei cavalli.
Nero.... nell’ombra mi guarda entrare e avvicina il muso alla porta…
“Ciao”….si, parlo con gli animali, facciamo lunghi discorsi, loro ti ascoltano.
Mentre lo faccio uscire dal box, ruba un morso di fieno e i suoi zoccoli battono il ritmo che mi piace di più…. Appena fuori si guarda intorno, abbassa il muso ad annusare il pavimento…. si sposta in continuazione, non si lascia preparare, vuole giocare… sa che usciremo per una passeggiata e deve mostrare a tutti la sua eleganza...

A DARIO

Scatola gialla con un fiocco di garza in un angolo… un piccolo libricino e un mazzolino di fiorellini che, con foglie e nastri, racchiudono i confetti; lo giro tra le mani, leggo il bigliettino, sorrido…. Apro la scatola…Sul fondo di raso chiaro c’è una cornicetta di metallo, rotonda, con i cuoricini traforati che si inseguono lungo i bordini rossi. Negli angoli in basso piccole pietre luccicanti su decori arricciati e in alto si ripete lo stesso motivo, disposto come fosse una corona...
Sul libricino i loro nomi e una data: 10 GIUGNO 2006…. Ci penso ancora una volta, avrei dovuto esserci, avrei voluto esserci… Leggo alcune delle parole stampate sulle pagine e di nuovo sorrido…Poso il sacchetto sulla scrivania, insieme all’invito e ad un cd con le foto di quel giorno ancora da guardare…

sabato 13 gennaio 2007

FERMO IMMAGINE

Scendo dal treno e mi guardo intorno... c'è rumore: i tram, gli autobus e le macchine viaggiano velocemente...la grande piazza del centro, con il suo maestoso castello, si allarga davanti ai miei occhi...Tutto intorno i portici, con i grandi lampadari accesi e le vetrine illuminate.... La gente si muove in ogni direzione, sale e scende dai mezzi pubblici, attraversa la strada, si perde nei negozi... Passeggio anche io e arrivo in Piazza San Carlo, poi Via Garibaldi... Sono immersa nel rumore e nel caos di un luogo a cui non sono abituata... Blocco l'immagine di una Città che mi piace, la mia città.... maestosa e austera, con i grandi palazzi altezzosi e i locali storici con gli interni in un ricchissimo stile barocco...poi i musei, i teatri, i parchi cittadini e la Mole che domina, illuminata ed elegante.

RIFLESSI

Vedo la mia immagine riflessa nello specchio, quasi a guardare un’altra persona… niente trucco, il viso pulito, i capelli ricci, gli occhi che si muovono in continuazione, cercando un difetto, la ciocca di capelli che non sta come vorrei...... Questi Levi’s invece mi stanno bene, e la maglietta è la mia preferita: semplice, comoda e non troppo appariscente…. Poi guardo dentro e mi sorrido, a volte gesticolo e spesso parlo… non da sola, con la mia immagine!!!!.
Gli specchi mi piacciono, allargano gli spazi… in un bar di Aosta ne hanno uno pieno di riccioli dorati… un po’ Barocco, un po’ kitsch… mi piacerebbe averne uno così…ne ho ricevuto uno per Natale, da mio fratello… un piccolo specchio in una grossa mezza luna di legno scuro... bello!!.... l’ho appeso sopra il letto... e nella borsa ne tengo uno da circa 10 anni, dono di un’amica preziosa…. Dietro di esso questa frase: “Il modo migliore per resistere alle tentazioni è cedervi!”.....

FACCIO ORDINE

I primi 10 giorni del 2007 portano aria di cambiamenti…. Come dice Bruno, mi sbarazzo del superfluo, tengo solo le cose belle, quelle utili e quelle importanti….
Dimentico le cose fini a se stesse, le persone false, quelle che mi hanno deluso e chi non ha saputo tenersi cara la mia fiducia…. Poi metto in un cassetto le cose a metà, pronte da terminare non appena ne avrò voglia e sulla lavagna scrivo i sogni da realizzare, le cose e le persone da non dimenticare per nessun motivo…appesi ai muri, i ricordi di un anno molto bello, quello appena passato, dell’estate fantastica che ho vissuto, delle lezioni di latino americano di una persona curiosa e particolare, i pomeriggi in montagna e quelli in via… Sul comodino le foto di momenti divertenti…. Tengo nel cuore i ricordi e le parole importanti di chi mi vuole bene, i sorrisi che mi sono stati donati, le emozioni che le parole non sanno spiegare….Resto tra i ricordi degli amici per le mie uscite fuori luogo, le facce buffe e i numeri memorabili….per i momenti belli e per le parole di conforto… Vivo l’anno nuovo come ho vissuto quello vecchio, con entusiasmo, voglia di vivere, amore e fantasia….

lunedì 8 gennaio 2007

SI VIENE E SI VA!

Ho ripreso il treno dopo molti mesi che viaggiavo tra San Giorgio e Aosta in macchina; la strada non è moltissima, un’ ottantina di Km. La macchina ti da la possibilità di spostarti quando vuoi tu, di avere libertà di movimento, di fermati in Autogrill a far colazione…. Il treno no, ma mentre lui arriva lento a destinazione tu puoi leggere un buon libro, guardare dal finestrino i paesaggi che da anni sono gli stessi, ma ogni volta che li guardo cambiano i particolari, la luce, il sole in estate, la neve in inverno. Dettagli che ad ogni viaggio mi fanno guardare fuori come se vedessi quei posti per la prima volta, c’è sempre qualche cosa da scoprire. Il treno mi dà la sensazione di viaggiare, quel bel senso di novità che si ha sempre prima di una vacanza. Poi mi piace ascoltare i rumori, il fischio dei freni e quello del controllore alla partenza. Mi affascina… mentre i paesini scorrono veloci io conosco gente, leggo o sogno….

domenica 7 gennaio 2007

PERBACCO!!!!

Bacco perbacco ecco cos’è…. VIVERE!!! …
Così dice Zucchero in una delle canzoni che spesso mi trovo a ballare scatenatamene in disco il sabato sera…. PERBACCO!!!!! Mi fa impazzire questa canzone… è come Rewind di Vasco…. Da cantare fino a che le corde vocali tengono… tanto in disco non sente nessuno quanto sono stonata… Stasera darò il meglio di me, visto che è sabato e non vedo l’ora di ballare finchè i piedi non chiedono pietà, intonando come fossi posseduta dal demonio ogni canzone ballabile…. Mi piaciono le musiche latine, il ritmo di Salsa e Bachata che ho avuto la fortuna di ballare su spiagge caraibiche come quelle di Cuba o dell'Honduras e poi adoro le musiche energiche, da ballare come ti viene, quelle per fare i cretini con gli amici, senza pensare a nulla.... PERBACCO!!!! Viva la vita!!

giovedì 4 gennaio 2007

ARANCIONE

Il pavimento in legno scuro scricchiola sotto i piedi, ma ti dà un senso di calore. I muri li ho dipinti io e sono di un arancio energico e quando il sole passa attraverso le tende di garza, anch'esse arancioni, tutto si accende di una luce particolare. Le coperte sono arancioni, come il tappeto e anche i cuscini.....Come faccio a dormire?.. chiudo gli occhi!!! L'arancione è il mio buongiorno! I mobili li ho scelti uno diverso dall'altro, ognuno ha una storia tutta sua... e i muri sono pieni di foto dei miei viaggi, incorniciate con precisione e di oggetti acquistati nei "suck" dell'Africa del nord. Poi i ricordi, e qui dò il meglio di me... conservo lettere, rose appassite, cartoline degli amici, i vasetti con la sabbia del deserto, il volantino pubblicitario della prima serata in discoteca... ho anche le bacchette del ristorante cinese di Parigi e l'ombrellino di un gelato tenuto per non dimenticare un giorno speciale.... Nella mia stanza ogni cosa ha una storia, ma tutto parla di me.