Appoggio l'ultimo libro sul comodino e vado in sala, ne ho già lette una trentina di pagine e non smetterei se gli occhi non avessero iniziato a vedere doppio e a chiudersi.
Prendo un bicchiere di acqua e guardo fuori: piove ancora ininterrottamente come un'ora fà... è una pioggia buona, un temporale che lava via i pensieri e il rumore dell' acqua mi rilassa.
Ricordo una sera d'estate di qualche anno fà, sotto un'acquazzone tremendo. E' uno dei ricordi più belli che ho. Ridevo assolutamente noncurante dell'acqua fredda che mi inzuppava gli abiti e mi incollava la maglietta alla pelle. Stavo bene. Chi era con me sicuramente lo ricorderà con la stessa intensità con cui lo faccio io.. e sorriderà leggendo queste righe.
L'acqua sulla battigia, il rumore che fà quando si infrange sugli scogli. Quando chiusa in macchina, con la radio spenta, metto un minuto di stand by al mondo per ascoltare il rumore... o quando da bambina, seduta sui sedili posteriori, guardavo le gocce inseguirsi e unirsi sui vetri.
Sotto l'ombrello in due non si ascolta la pioggia.
...che se non fosse per suo fratello, probabilmente starebbe ancora cercando il tasto di accensione del PC... Quindi grazie a mio fratello che mi risolve i problemi informatici anche per telefono!
lunedì 25 giugno 2007
domenica 24 giugno 2007
VOGLIO VEDERE GIU'
Sento il cuore che sta facendo a botte con lo stomaco e mi continuo a ripetere: "Calma Barbara, calma!".
Cosa è cambiato? Poco, credo nulla... e allora che cazzo ci faccio io qui con i capelli lisci, ordinata, semplice e con il cuore in mano, pronto da pesare su una bilancia che tanto odio e che mi ricorda un strano modo di pesare le anime dei defunti delle popolazioni dell'antico Egitto.
Lui è bello, per me. Depongo le armi... la resa del guerriero. Cedo al suo sorriso e ai suoi occhi e a lui che mi saluta distratto (...).
Ho come la sensazione di lanciarmi dal grattacielo con la quasi certezza che il paracadute non si aprirà, ma se non mi lancio non lo saprò mai e non vedrò neanche il meraviglioso panorama della città che aspetta di vedere il mio volo d'angelo, per la prima o per l'ultima volta. Dipende tutto da quel maledetto paracadute.
La folla sotto, come in uno stadio: nella curva di destra i tifosi che sono con me e intonano un canto tipo quelli degli Ultrà. A sinista quelli che pensano già di aver perso la partita prima di cominciare... se non si apre ti fai molto male lascia stare...
Basta scegliere da che parte stare, chiudo gli occhi con il vuoto sotto. Il coro di destra è molto più forte e alla loro voce si unisce la mia! Mi lancio.
Cosa è cambiato? Poco, credo nulla... e allora che cazzo ci faccio io qui con i capelli lisci, ordinata, semplice e con il cuore in mano, pronto da pesare su una bilancia che tanto odio e che mi ricorda un strano modo di pesare le anime dei defunti delle popolazioni dell'antico Egitto.
Lui è bello, per me. Depongo le armi... la resa del guerriero. Cedo al suo sorriso e ai suoi occhi e a lui che mi saluta distratto (...).
Ho come la sensazione di lanciarmi dal grattacielo con la quasi certezza che il paracadute non si aprirà, ma se non mi lancio non lo saprò mai e non vedrò neanche il meraviglioso panorama della città che aspetta di vedere il mio volo d'angelo, per la prima o per l'ultima volta. Dipende tutto da quel maledetto paracadute.
La folla sotto, come in uno stadio: nella curva di destra i tifosi che sono con me e intonano un canto tipo quelli degli Ultrà. A sinista quelli che pensano già di aver perso la partita prima di cominciare... se non si apre ti fai molto male lascia stare...
Basta scegliere da che parte stare, chiudo gli occhi con il vuoto sotto. Il coro di destra è molto più forte e alla loro voce si unisce la mia! Mi lancio.
martedì 12 giugno 2007
TARDI
E' tacito che ognuno di noi abbia le proprie responsabilità sulle azioni che decide di compiere. Quando scegli di comportarti in un certo modo, ne conosci le possibili conseguenze e le accetti, accettando anche i rischi che queste siano più o meno gravi, più o meno dolorose per te e per gli altri.
Mi dispiace ma le conseguenze ci sono e lo sapevi. Non ti farò la morale, lo sai, ma non cercare di convincermi che non è colpa tua, nè che è un'ingiustizia, nè che cadi dalle nuvole. Lo hai scelto tu questo, purtroppo non posso fare nulla, e ormai neanche tu.
Quando si dice è tardi... e non credere che non mi dispiace, ma probabilmente te lo sei meritato e magari ti servirà da lezione, nessuno regala niente!
Mi dispiace ma le conseguenze ci sono e lo sapevi. Non ti farò la morale, lo sai, ma non cercare di convincermi che non è colpa tua, nè che è un'ingiustizia, nè che cadi dalle nuvole. Lo hai scelto tu questo, purtroppo non posso fare nulla, e ormai neanche tu.
Quando si dice è tardi... e non credere che non mi dispiace, ma probabilmente te lo sei meritato e magari ti servirà da lezione, nessuno regala niente!
lunedì 4 giugno 2007
CJ 1842 HURGADA - MILANO MXP

"Signori passeggeri vi diamo il benvenuto su questo volo Eurofly diretto a Milano Malpensa dove atterreremo alle 16.15 circa. A terra il tempo è nuvoloso e la temperatura è di 12 gradi centigradi. Vi invitiamo a spegnere i cellulari ed ogni dispositivo elettronico e a rimanere seduti con le cinture di sicurezza allacciate fino a quando il segnale luminoso verrà spento."
Fine delle vacanze. Mi piace viaggiare... cavoli quanto mi piace, sono tornata in Egitto per vedere quello che mi mancava e sono stata alla Valle di Re a visitare le tombe degli antichi egizi sotto un sole cocente ed una temperatura di 61 gradi... sembrava di stare nel microonde... Sono matta? Forse, ma se le studi sui libri, non ti entrano dentro come quando lo vedi con i tuoi occhi, con la schiena bruciata dal sole e la plastica del lettore mp3 che si fonde...Ho passato momenti divertenti, conosciuto un sacco di persone, riso, scherzato, detto stupidaggini, nuotato in mezzo a pesci enormi e coloratissimi...e preso il sole sulla barca!. Ora riscrivo la mia vacanza e la rileggerò quando mi sembrerà di aver dimenticato... ma è troppo lunga per rendervi partecipi.
Fine delle vacanze. Mi piace viaggiare... cavoli quanto mi piace, sono tornata in Egitto per vedere quello che mi mancava e sono stata alla Valle di Re a visitare le tombe degli antichi egizi sotto un sole cocente ed una temperatura di 61 gradi... sembrava di stare nel microonde... Sono matta? Forse, ma se le studi sui libri, non ti entrano dentro come quando lo vedi con i tuoi occhi, con la schiena bruciata dal sole e la plastica del lettore mp3 che si fonde...Ho passato momenti divertenti, conosciuto un sacco di persone, riso, scherzato, detto stupidaggini, nuotato in mezzo a pesci enormi e coloratissimi...e preso il sole sulla barca!. Ora riscrivo la mia vacanza e la rileggerò quando mi sembrerà di aver dimenticato... ma è troppo lunga per rendervi partecipi.
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