lunedì 14 maggio 2007

SENZA PAROLE

Che tritezza!! Incontrarci in un locale, mentre proprio casualmente si parlava di te e salutarci come se quasi non ci conoscessimo. Come se quasi quel momento si volesse evitare. Come se il saluto fosse un gesto forzato, non dettato dal piacere di vederci per caso.
Non come quando incontro, sempre per caso, un cliente e lo saluto sorridente nè tantomeno come saluto un amico.
Un ciao che è una parola inutile, detto solo per educazione... lo stesso ciao ripetuto per la stessa persona, ma con un significato incredibilmente diverso, con un tono diverso, con un sorriso diverso.... E la cosa triste è che non c'è stato un litigio, niente rabbia, niente rancori, solo un ciao che non vale nulla, meno della sola educazione dimostrata nel dirlo. Senza sorriso... ecco un sorriso negato.

2 commenti:

Gianluca ha detto...

Pensare a ciò che è stato, a quello che poteva essere, a quello che sarà, insomma col se o col ma nulla si fà...fa pure rima:)
Ma alla fine ti capisco e ti comprendo...perchè ci sono passato anche io...
Ci vuole tempo...tempo...tempo...e tanta pazienza per guarire...
Come dicevano gli antichi..."Il dolore ferisce...il tempo lenisce"...

Anonimo ha detto...

Non c'è bisogno che tu ci dica chi hai incontrato e nemmeno quale è il locale visto che vai sempre negli stessi posti.
Abbiamo tutti capito qual'è il tuo chiodo fisso. Quanto durerà ancora? Barby, non cambi mai!