Leggo a malincuore l'ultima pagina del libro acquistato da solo 2 giorni. Mi stupisco di me stessa per la capacità che ho di divorarne le pagine, uno dietro l'altro, di ogni genere.
Nell'ultimo periodo mi è capitato spesso di leggere libri che sembrano parlare della mia vita in questo momento.... addirittura i nomi dei personaggi, nell'ultimo libro un personaggio lo adoro e uno lo detesto, per il solo nome che portano. E poi leggo tutto, i trafiletti della copertina, la dedica della prima pagina e qualche pezzo di testo pescato a caso dal centro del libro, quasi mai inizio a leggere dalla prima pagina senza aver sbirciato le ultime, voglio sempre sapere qual'è la frase immediatamente prima della fine. Mi rovino la storia? No, non credo.
Quello che ho appena chiuso è dedicato a Greta ed inizia con una poesia.
Ho letto un libro che fà sorridere, pieno di metafore buffe ma inteligenti.
Quando arrivo al fondo mi dispiace sempre un pò.
Negli ultimi tre mesi ho spaziato da "La cruna dell'ago" di Ken Follet al "Cacciatore di acquiloni"( bellissima storia di amicizia) , seguito a ruota da "Mille splendidi soli", "Ti prendo e ti porto via" e "Io non ho paura" entrambi di Nicolò Ammaniti...il prossimo che comprerò ... non ho ancora deciso, sicuramente delle nuove mensole perchè sulla libreria non ce ne stanno proprio più... sono già in seconda fila e il codice della strada, si sà, ormai non perdona più.
Nessun commento:
Posta un commento